Dopo mesi di attesa, prende finalmente il via la Rottamazione-quinquies, la nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione. La misura rappresenta un’opportunità concreta per contribuenti e imprese che intendono regolarizzare la propria posizione debitoria con condizioni più favorevoli rispetto ai regimi ordinari.
Quali debiti rientrano nella misura
La Rottamazione-quinquies riguarda i debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, inclusi:
- imposte di varia natura
- contributi INPS non derivanti da accertamento
- sanzioni per violazioni del Codice della strada
Possono essere ricompresi anche carichi già inseriti in precedenti rottamazioni decadute. Restano invece esclusi i debiti per i quali, al 30 settembre 2025, risultano regolarmente pagate tutte le rate della Rottamazione-quater.
I vantaggi per il contribuente
L’adesione consente di versare solo il capitale e le spese di notifica ed esecuzione, con l’esclusione di:
- sanzioni
- interessi di mora
- aggio
Si tratta di una riduzione significativa dell’importo complessivamente dovuto, che può rendere sostenibile la regolarizzazione anche di posizioni rilevanti.
Modalità e termini di pagamento
Il pagamento potrà avvenire:
- in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure
- in forma rateale, fino a un massimo di 54 rate bimestrali (con scadenza finale nel 2035).
Sulle rate si applica un interesse annuo del 3%, con un importo minimo per rata pari a 100 euro.
È importante sottolineare che il mancato pagamento, anche di una sola rata, comporterà la decadenza dai benefici e la ripresa delle ordinarie azioni di recupero da parte dell’Agente della riscossione.
Come verificare i carichi definibili
Per conoscere quali debiti rientrano nella Rottamazione-quinquies è possibile richiedere il Prospetto informativo:
- accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
- oppure tramite l’apposito form disponibile in area pubblica.
Il documento, che viene reso disponibile generalmente entro circa 24 ore dalla richiesta, contiene:
- l’elenco delle cartelle di pagamento e/o avvisi di addebito definibili;
- l’importo dovuto in caso di adesione alla misura agevolativa (al netto di eventuali diritti di notifica, spese esecutive e interessi di dilazione in caso di rateizzazione).
Richiedi una consulenza dedicata per pianificare al meglio la regolarizzazione.
